L'eredità dei Lumi e i diritti della donna fra clausura e libertà: "La Religieuse" di Diderot
Abstract
It
Il saggio analizza il ruolo svolto dal pensiero illuminista e dalla politicizzazione della letteratura nella formazione del linguaggio dei diritti della donna nella Francia di fine Settecento, assumendo come caso di studio La Religieuse di Denis Diderot. L'opera viene interpretata come parte di un più ampio processo culturale che, a partire dalla critica illuminista ai pregiudizi religiosi e sociali dell'Antico regime, contribuì a ridefinire la condizione femminile in termini di libertà individuale e autodeterminazione. Attraverso una ricostruzione del dibattito intellettuale che, tra XVII e XVIII secolo, elaborò il discorso sull'uguaglianza tra i sessi – da Marie de Gournay a Poulain de La Barre fino alla riflessione dei philosophes – il contributo mostra come la letteratura e il teatro tardoilluministi abbiano rappresentato strumenti privilegiati di diffusione del nuovo lessico dei diritti. In questo contesto, il romanzo di Diderot si configura come una critica sociale alla monacazione forzata femminile, intesa come espressione paradigmatica delle forme di controllo patriarcale e delle gerarchie sociali dell'Antico regime. Il saggio mette inoltre in relazione l'opera diderotiana con la produzione teatrale e politica di Olympe de Gouges, evidenziando la continuità tra la denuncia letteraria della clausura imposta e la progressiva affermazione del principio di autodeterminazione femminile nel contesto rivoluzionario. In questa prospettiva, la critica alla clausura conventuale emerge come uno dei terreni su cui maturò il passaggio da una riflessione morale sulla condizione femminile a una più strutturata elaborazione del linguaggio dei diritti della donna.
En
This article examines the role of Enlightenment thought and the politicization of literature in shaping the language of women's rights in late eighteenth-century France, focusing on Denis Diderot's La Religieuse as a case study. The work is interpreted within a broader cultural process through which Enlightenment criticism of the religious and social prejudices of the Ancien Régime contributed to redefining the female condition in terms of individual freedom and self-determination. Through an analysis of the intellectual debate that, between the seventeenth and eighteenth centuries, developed arguments for equality between the sexes – from Marie de Gournay and Poulain de La Barre to the philosophes – the article shows how late Enlightenment literature and theatre functioned as key tools for disseminating a new language of rights. In this context, Diderot's novel emerges as a social critique of forced female monastic vocation, interpreted as a paradigmatic expression of patriarchal control and social hierarchies under the Ancien Régime. The article also connects Diderot's work with the theatrical and political production of Olympe de Gouges, highlighting the continuity between literary denunciations of imposed enclosure and the progressive affirmation of female selfdetermination during the revolutionary period. In this perspective, criticism of conventual enclosure emerges as one of the key cultural terrains in which reflections on the female condition evolved into a more structured language of women's rights.
Il saggio analizza il ruolo svolto dal pensiero illuminista e dalla politicizzazione della letteratura nella formazione del linguaggio dei diritti della donna nella Francia di fine Settecento, assumendo come caso di studio La Religieuse di Denis Diderot. L'opera viene interpretata come parte di un più ampio processo culturale che, a partire dalla critica illuminista ai pregiudizi religiosi e sociali dell'Antico regime, contribuì a ridefinire la condizione femminile in termini di libertà individuale e autodeterminazione. Attraverso una ricostruzione del dibattito intellettuale che, tra XVII e XVIII secolo, elaborò il discorso sull'uguaglianza tra i sessi – da Marie de Gournay a Poulain de La Barre fino alla riflessione dei philosophes – il contributo mostra come la letteratura e il teatro tardoilluministi abbiano rappresentato strumenti privilegiati di diffusione del nuovo lessico dei diritti. In questo contesto, il romanzo di Diderot si configura come una critica sociale alla monacazione forzata femminile, intesa come espressione paradigmatica delle forme di controllo patriarcale e delle gerarchie sociali dell'Antico regime. Il saggio mette inoltre in relazione l'opera diderotiana con la produzione teatrale e politica di Olympe de Gouges, evidenziando la continuità tra la denuncia letteraria della clausura imposta e la progressiva affermazione del principio di autodeterminazione femminile nel contesto rivoluzionario. In questa prospettiva, la critica alla clausura conventuale emerge come uno dei terreni su cui maturò il passaggio da una riflessione morale sulla condizione femminile a una più strutturata elaborazione del linguaggio dei diritti della donna.
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This article examines the role of Enlightenment thought and the politicization of literature in shaping the language of women's rights in late eighteenth-century France, focusing on Denis Diderot's La Religieuse as a case study. The work is interpreted within a broader cultural process through which Enlightenment criticism of the religious and social prejudices of the Ancien Régime contributed to redefining the female condition in terms of individual freedom and self-determination. Through an analysis of the intellectual debate that, between the seventeenth and eighteenth centuries, developed arguments for equality between the sexes – from Marie de Gournay and Poulain de La Barre to the philosophes – the article shows how late Enlightenment literature and theatre functioned as key tools for disseminating a new language of rights. In this context, Diderot's novel emerges as a social critique of forced female monastic vocation, interpreted as a paradigmatic expression of patriarchal control and social hierarchies under the Ancien Régime. The article also connects Diderot's work with the theatrical and political production of Olympe de Gouges, highlighting the continuity between literary denunciations of imposed enclosure and the progressive affirmation of female selfdetermination during the revolutionary period. In this perspective, criticism of conventual enclosure emerges as one of the key cultural terrains in which reflections on the female condition evolved into a more structured language of women's rights.
Keywords:
Illuminismo francese; diritti della donna; storia della condizione femminile; letteratura e politica; Antico regime e Rivoluzione francese; French Enlightenment; women's rights; history of women's condition; literature and politics; Ancien Régime and French Revolution
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