La sagra dei fiori di Ernesto Abbate: un poema descrittivo
Abstract
En
Ernesto Abbate's La sagra dei fiori is a poema sinfonico descrittivo, as the author himself specifies in the title. Composed around 1920, this colourful poema 'paints' through music a typical springtime folk festival, drawing on a famous erotic novel published in 1908: L'amore che torna by Guido da Verona. The score is organised into 17 episodes: with the help of captions (most likely written by Abbate himself), the various moments of the joyful and solemn festival follow one another without interruption, amid thematic returns of rare beauty, dancing rhythms, polyphonic dialogues and solemn "chorales". A sound fresco that only Vessella's Reform could ensure, attributing accomplished symphonic abilities to the early 20th-century band.
It
La sagra dei fiori di Ernesto Abbate è un poema sinfonico descrittivo, come lo stesso autore specifica nel titolo. Composto attorno al 1920, questo coloratissimo poema 'dipinge' attraverso la musica una festa popolare tipica dei mesi primaverili, rifacendosi ad un celebre romanzo erotico-estetizzante edito nel 1908: L'amore che torna di Guido da Verona. La partitura è organizzata in 17 episodi: con l'aiuto di didascalie (con ogni probabilità elaborate dallo stesso Abbate), i vari momenti della festa, gioiosa e insieme solenne, si susseguono senza soluzione di continuità, fra ritorni tematici di rara bellezza, ritmi danzanti, dialoghi polifonici e solenni 'corali'. Un affresco sonoro che solo la riforma vesselliana poteva assicurare, attribuendo alla banda d'inizio Novecento compiute capacità sinfoniche.
Ernesto Abbate's La sagra dei fiori is a poema sinfonico descrittivo, as the author himself specifies in the title. Composed around 1920, this colourful poema 'paints' through music a typical springtime folk festival, drawing on a famous erotic novel published in 1908: L'amore che torna by Guido da Verona. The score is organised into 17 episodes: with the help of captions (most likely written by Abbate himself), the various moments of the joyful and solemn festival follow one another without interruption, amid thematic returns of rare beauty, dancing rhythms, polyphonic dialogues and solemn "chorales". A sound fresco that only Vessella's Reform could ensure, attributing accomplished symphonic abilities to the early 20th-century band.
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La sagra dei fiori di Ernesto Abbate è un poema sinfonico descrittivo, come lo stesso autore specifica nel titolo. Composto attorno al 1920, questo coloratissimo poema 'dipinge' attraverso la musica una festa popolare tipica dei mesi primaverili, rifacendosi ad un celebre romanzo erotico-estetizzante edito nel 1908: L'amore che torna di Guido da Verona. La partitura è organizzata in 17 episodi: con l'aiuto di didascalie (con ogni probabilità elaborate dallo stesso Abbate), i vari momenti della festa, gioiosa e insieme solenne, si susseguono senza soluzione di continuità, fra ritorni tematici di rara bellezza, ritmi danzanti, dialoghi polifonici e solenni 'corali'. Un affresco sonoro che solo la riforma vesselliana poteva assicurare, attribuendo alla banda d'inizio Novecento compiute capacità sinfoniche.
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